Spesso e volentieri capita di sentir dire o leggere sul web, che per la propria attività si debba investire in sponsorizzate su Google Ads o su Facebook Ads.
Ma la domanda sorge spontanea: quale delle due piattaforme di advertising è meglio?

In questo articolo scopriremo informazioni interessanti sul mondo dell’advertising (pubblicità digitale in questo caso) e quali strumenti utilizzare per la propria attività imprenditoriale.

Cosa e quali sono le piattaforme di Digital Advertising?

Quando si parla di web, vengono in mente soprattutto il motore di ricerca Google e il social network Facebook. Entrambi sono ben radicati nelle nostre menti e per questo motivo pensiamo esistano solo le loro rispettive piattaforme per fare Ads.
In realtà ogni motore di ricerca e quasi tutti i social network, possiedono un sistema per intercettare a pagamento parte del loro enorme traffico.
Tra le piattaforme meno conosciute, ma altrettanto interessanti per determinati target e necessità, troviamo: Bing Ads, LinkedIn Ads e Twitter Ads, oltre a molte altre.

Ma esattamente cosa sono questi strumenti? Non sono altro che delle piattaforme all’interno delle quali è possibile offrire un corrispettivo in denaro, per poter ottenere visibilità nei motori di ricerca o nei social.
In questo modo è possibile portare visibilità al proprio brand o azienda, oppure intercettare del traffico da veicolare verso il proprio sito web o e-commerce.

Quanto investire nelle Ads

La prima cosa da comprendere è che il budget utilizzato per azioni di digital advertising, non è una spesa ma un investimento. Una volta che si possiede questa mentalità, ci si può considerare pronti a definire il budget corretto per le proprie Ads.
Perché dico ciò? Molti imprenditori su consiglio di amici o colleghi in affari, si fanno convincere che per risolvere i propri problemi di visibilità, debbano investire nel digitale.

Probabilmente è vero, visto che il mondo si sta spostando sul digitale. Ma è anche vero che fino a che non si comprendono le potenzialità del web, investire budget inconsistenti non migliorerà la propria situazione.
Dunque se non si è del tutto convinti di questi strumenti o non si possiede il budget necessario, meglio lasciar perdere in partenza.
Infatti uno degli errori principali che viene fatto nel mondo delle Ads digitali è pensare che basti un budget bassissimo per poter avere risultati. Questo è probabilmente un falso mito!

La realtà è che le potenzialità del web portano a utilizzare meglio il budget investito. Il risultato è, che rispetto agli strumenti tradizionali, il ritorno economico sia più vantaggioso. Però anche gli strumenti digitali hanno bisogno di budget corretti, e questi sono definiti dalla propria nicchia di mercato e dalle persone che si vogliono raggiungere.
Per questo motivo non si può definire un budget prefissato che vada bene per tutti.

Come scegliere la piattaforma migliore?

Rimanendo sempre con il focus su Google Ads e Facebook Ads, bisogna comprendere le proprie necessità di business e il target dei clienti di riferimento.
Infatti non è consigliabile investire su una piattaforma solo perché blasonata o si vedono i banner pubblicitari di altri competitor. Bisogna prima di tutto fare un’analisi approfondita e porsi varie domande.

Ad esempio: “ha senso per un’azienda B2B investire sui social?”, “come far conoscere un nuovo prodotto che sto per lanciare sul mercato?”, “il mio cliente tipo come si comporta sul web?”.
Ma prima ancora di ciò, bisogna comprendere che le due piattaforme agiscono e lavorano in modo differente.

Google Ads e la domanda consapevole

Google Ads (ex Google Adwords) lavora in modo differente rispetto alle logiche di Facebook e dei social in generale. Infatti il motore di ricerca per eccellenza, mostra agli utenti le ricerche che questi compiono su di esso.
Spesso e volentieri, quando non conosciamo qualcosa oppure ne vogliamo sapere di più, la cerchiamo su Google. In altri casi invece, quando siamo persone ben informate, cerchiamo direttamente il nome di un prodotto ben definito o di un’azienda.

Quindi le Ads sui motori di ricerca hanno proprio lo scopo di mostrare degli annunci nel momento in cui un utente è perfettamente consapevole di quel che desidera. Più l’utente fa una ricerca precisa, più è intenzionato ad acquistare e più l’investimento sulla piattaforma sarà alto da parte nostra.

Facebook Ads e la domanda latente

Invece Facebook Ads lavora su quella che è chiamata domanda latente. Infatti sui social andiamo con lo scopo di rilassarci e di occupare del tempo in totale spenzieratezza. Il nostro obiettivo non è quello di acquistare oppure informarci su aziende e prodotti.

Per questo motivo, quando si investe su Facebook Ads, lo si fa con lo scopo di alimentare interesse verso un prodotto o un brand. Le azioni principali che si effettuano devono portare gli utenti a volerci conoscere e informare su quello che il nostro messaggio pubblicitario vuole comunicare.
Se si lavora bene e con le giuste leve di marketing, si potrà usare Facebook anche per vendere. In questo caso però servirà aver investito molto tempo e un budget corretto.

In definitiva fra Google Ads e Facebook Ads, quale è meglio usare?

Non esiste una risposta definitiva a questa domanda. Infatti tutto dipende dalla posizione del nostro cliente o potenziale tale.

Se già siamo un’azienda con un prodotto riconoscibile, allora possiamo pensare di investire su Google o i motori di ricerca. Se invece ci stiamo preparando al lancio di un prodotto, che nessuno ancora conosce, oppure siamo una piccola realtà che vuole crescere territorialmente, possiamo pensare all’uso dei social e delle loro piattaforme Ads.

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